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post pubblicato in PRAGMATICA DELFILOSO-FARE, il 29 marzo 2008
C’era un Orco Predatore che aveva il vizio di condannare le sue vittime al gioco del dado. Diceva, prima di sbranarle…

- Non sono così cattivo. Voglio darti una possibilità di salvezza. Ti sfido al dado…

Nella disperazione alla vittima non restava che accettare

- Il gioco è semplice: si tira una volta a testa. Chi fa il punto più alto vince. Ma se si patta, vince comunque il banco, che sarei io…

Alla vittima sarebbe rimasta dunque una possibilità su due di salvarsi… niente male, al confronto di niente, se non fosse stato per il fatto che il Predatore era sufficientemente abile – o forse usava un dado truccato – da fare sì che ad ogni suo tiro corrispondesse sempre un sei. Di fatto, dunque, alla vittima non era data alcuna possibilità di vittoria. Per eccesso di sadismo il Predatore aveva stabilito che a tirare per primo fosse sempre lui…

- SEI! Ho vinto…

Rideva fintamente bonario l’Orco. La vittima perdeva senza nemmeno aver saggiato la speranza di salvarsi.


Giunse in paese un uomo senza cielo da vedere né terra da camminare. Venuto a conoscenza dell’Orco Predatore, volle sfidarlo… non che avesse voglia di vincere…

- Allora?
- Voglio sfidarti
- Conosci la regola del gioco?
- Conosco. Si tira una sola volta. Vince il punto maggiore. A patta vince il banco. C’è altro?
- Nient’altro.
- Sicuro?
- Nient’altro.
- Valgono tutte le facce del dado?
- Ovvio, che domande.
- Allora tira pure…
- Ovvio. Tiro io per primo…SEI!… hai perso.
- Perché ho perso?Non ho ancora tirato…
- Va bene, tira pure. Hai perso, ma tira pure.

Lo sfidante tirò talmente forte il dado sullo spigolo di una pietra, che questo si spaccò in due parti, mostrando a terra la faccia del sei e quella dell’uno…

- Sette. Ho vinto io
- Così non vale.
- Perché non dovrebbe valere? Avevi detto che erano valide tutte le facce del dado…
- Si ma non simultaneamente
- Questo non lo avevi detto. Ho vinto io, se il gioco vale a condizione che si rispetti la regola, altrimenti è nullo e non ha vinto nessuno.

Il predatore avrebbe potuto fare di lui merendina, ma il ragionamento gli parve elegante...


- Va bene. Ho perso. E adesso cosa vuoi?

Lo sfidante sorrise all’Orco Predatore, girò le spalle e se ne andò.

Max Maraviglia - L'uomo del fazzoletto e altre micronovelle



permalink | inviato da ubumax il 29/3/2008 alle 1:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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