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Piccole scuse
post pubblicato in CORRISPONDENZE, il 28 aprile 2008

Noi che non ci lasciamo mai stare, che passiamo e che ripassiamo con la lingua sul taglio nel palato, che bruciamo con la sigaretta la puntura di zanzara, che ci infliggiamo dolori maggiori per non sentire quello che ci tartassa da tempo. Noi, che arrivati ad un certo punto della vita sembriamo assuefatti dalle "preoccupazioni", noi che cerchiamo la luce negli occhi di qualcun altro nonostante siamo consapevoli della capacità delle "nostre" orbite, noi che cerchiamo un gesto da parte degli altri quando potremmo essere semplicemente noi stessi a farlo, noi che siamo così inesorabilmente persi dentro il nostro essere! Noi che ad un tratto crediamo di credere in qualcosa di sbagliato senza sapere che credere è già tanto! Noi che al mattino ci svegliamo con la voglia di essere nuovi di zecca! Noi che vorremo essere tante apine che svolazzano succhiando nettare di fiore in fiore! Noi che lasciamo che un tiepido sole che nasce e che muore asciughi lacrime sempre più rare in apparenza ma ben cristallizzate nella nostra anima! Noi che sogniamo grattacieli dorati e fiumi di champagne quando le nostre capanne di letame ed i nostri fiumi di piscio ci hanno sempre tenuto al riparo dalle piogge acide e ci hanno dissetato nei più caldi deserti metropolitani! Noi che sorridiamo ad ogni bimbo incontrato per strada! Noi che ci immergiamo in sguardi simili ai nostri, in sfere oculari che hanno le stesse sfumature delle nostre!

P.S.
A tutti coloro che avrebbero potuto aiutare un amico e che invece, si sono ritrovati a giudicarlo anziché fare il possibile per lui.



Ciccio, scusami ancora!

(postato da AnGeLoNeRo per un amico a lui noto, il 28/4/2008 alle 12:8)


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permalink | inviato da Max Maraviglia il 28/4/2008 alle 14:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Mail dal Natu politicizzato
post pubblicato in CORRISPONDENZE, il 17 aprile 2008
E così rieccomi qua! Ad accompagnare la danza delle mie boccate dalla marlboro è "Harlem Nocturne"
un bel pezzo jazz! Stamane mi sono svegliato e stranamente rispetto al solito non ho trovato nessun quesito che occupasse il mio cervello! Durante questo week end di lavoro ho sentito talmente tante cazzate che forse, inconsciamente la mia bella casina per neuroni stamane ha voluto scioperare! Io dal mio canto la lascerò fare! Poverina! Avrà anche lei diritto ad un bel giorno di riposo! Non crede? Tutti i giorni apriamo gli occhi, ed invece di ringraziare chiunque o qualsiasi cosa ci abbia permesso la sola possibilità di compiere questo gesto, cominciamo a pensare a quanto sia "piatta", "brutta", "inutile" la nostra vita! Non credo di fare del buonismo, è una cosa che ho sempre odiato! La mia anima è sporca almeno quanto la maggior parte di tutte le altre! Ma a volte ci si rende conto di quanto si è coglioni anche se dopo quel breve attimo lo si ritorna ad essere "coglioni"!

P.S.
Scusi la costante presenza della parola C......E ma ho semplicemente scritto ciò che mi passava per la testa!
Le auguro una Buona Pasqua!


(mail dal Natu Animanera postata lunedì 17 marzo 2008 alle ore 12.11.47)




Natu Politicizzato: noto che adoperi termini desunti dall’uso forbito dell’attuale linguaggio politico, accompagnato da un sapiente pudore censorio col quale concludi il tuo messaggio, omettendo la parola/chiave a che non ecceda se stessa, ottenendo il risultato opposto. Buona Pasqua anche a te. Goditi l’uovo e non pensare alla sorpresa.

A parte questo, mi sembra che tu abbia involontariamente lambito un’interessante verità, che è quella degli intervalli, dei brevi attimi che intercorrono tra uno stato di routine e l’altro. Sarà certamente un caso ma pensa che proprio stamani pensavo a quanto fossero importanti le pause di sospensione, voglio dire quei brevi momenti in cui le cose non fluiscono più nel ritmo delle routines e rivelano, a dar loro un po’ d’attenzione, sprazzi in cui ti accorgi che le cose possono essere anche diverse da come le hai pensate fino a quel momento. Si tratta dei cosiddetti “ritagli di tempo”, espansioni preziose che danno volume e colore (quasi uno shampo) alle maglie del quotidiano.

In questi sprazzi nascosti negli interstizi tra un compito finito e un altro non ancora cominciato s’annidano talvolta sorprese interessanti, come questa tua lettera, che adesso sto leggendo in questo quarto d’ora che intervalla la lezione di stamani e il mio prossimo impegno di lavoro, e che mi sta aiutando a mettere a fuoco un pensiero sfiorato stamani in un altro intervallo (quello che va dal portone del mio palazzo all’auto parcheggiata). Ti sembrerà paradossale ma alle volte, a fine giornata, ciò che mi resta non è tanto ciò che ho regolarmente svolto, ma ciò che ha prodotto l’insieme di questi ritagli di tempo. Naturalmente, di questi ritagli non potrei godere se non avessi lunghi, regolari pezzi di stoffa da cucire. Per il tempo dovrebbe valere la stessa regola del porco: non si butta via niente.

Quanto al dire grazie… è forse la prima parola che un bambino dovrebbe imparare a dire, prima ancora che mamma e papà.

mm



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permalink | inviato da ubumax il 17/4/2008 alle 23:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Mail dall’Amico Berlinese
post pubblicato in CORRISPONDENZE, il 6 aprile 2008
Ciccio sai cosa? Il tuo blog così com'è non può funzionare. Secondo me sei troppo prolisso, devi importi un limite di un post al giorno e  neanche tanto lungo (i blog più seguiti lanciano un post ogni due giorni, ma anche meno). Poi dovresti togliere il visto alla pubblicazione, altrimenti togli anima al blog, tronchi la discussione che è dinamica e in tempo reale, se anche ti arrivano improperi è buono, perchè troverai dei paladini che interverranno per difenderti, e questo aumenta i commenti. Chi interviene vuole vedere il suo commento immediatamente pubblicato, e chi viene dopo magari può intervenire sull'ultimo intervento e così via l'argomento si sviluppa. Ma se tu appena approvi un commento a un post e lo rendi visibile, poi seppellisci tutto con un nuovo post, rompi questo meccanismo che è il motore di un blog. Un blog è personale ma fino a un certo punto, è anche
di chi ti segue.

Visto che li seguo da anni come lettore ti dico come funziona.
Chi entra legge solo l'ultimo post, difficilmente legge il passato, e se lo fa lo fa solo la prima volta che accede a un nuovo blog per farsi un idea. Se deve lasciare un commento lo fa solo ed esclusivamente sull'ultimo post, nessuno mai e poi mai commenta un post che non sia l'ultimo.
[…]
Insomma internet è interazione, non passiva fruizione di contenuti. Altro dal leggere un libro. Il blog è una specie di bar, di circolo a cui si aggregano le anime che si assomigliano, ma ci sono anche gli intrusi, e sebbene la piattaforma ti dia gli strumenti per controllare e bloccare gli intrusi, farlo con un bar appena aperto vuol dire perdere "clienti".
Tutto questo sempre che ti interessi questa impostazione. Non c'è nessuna critica al tuo operato intendiamoci, ti comunico solo ed esclusivamente la mia esperienza in questo ambito.
tchuss!

Ho ricevuto questa mail dal Der Neku che mi invita a riflettere sulle modalità con cui ho impostato questo blog. Ve la propongo e chiedo a voi ospiti avventori coautori (occasionali e non) di questo blog cosa ne pensiate. Anche questo serve a rendere migliore il lavoro di tutti.

Buona domenica

mm


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permalink | inviato da ubumax il 6/4/2008 alle 9:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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