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Riparare parole

 Ci sono parole importanti su cui l’alta occorrenza nel dire comune produce azione di logoramento: l’attrito con la disattenzione della quotidianità danneggia la loro carica propulsiva rendendole suoni inerti. Di qui la necessità di un po’ di manutenzione e rigeneramento verbale. Le parole vanno ricaricate. Il dire vuoto produce azioni a vuoto.

Riguardare un concetto domandandosi e domandando cosa possa contenere, può servire ad arginare automatismi di pensiero, di comportamento. Ce ne sono molte di parole da portare in cantiere: ad esempio fiducia, libertà, lavoro, denaro, democrazia, potere, politica, mercato, pace, conflitto, razionalità… si attendono proposte. Intanto si potrebbe cominciare da "fiducia". Va bene "fiducia"?

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Pubblicato il 29/3/2008 alle 20.46 nella rubrica PRAGMATICA DELFILOSO-FARE.

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