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I furbi

C’è gente che si crede molto furba e anche molto libera perché ripudia il concetto di unità. Assomigliano a quelli che, dopo aver saputo che la maggior parte delle vittime di incidenti ferroviari viaggia nell’ultimo vagone, organizzano una manifestazione per chiedere che si elimini questo vagone dai treni; o a quelli che, scoprendo che la maggior parte delle morti avviene in ospedale, propongono la soppressione di queste istituzioni per farla finita con la morte; o a quelli che credono che nelle coppie di termini correlati (sopra-sotto, destra-sinistra, pesante-leggero, ecc.) basti sopprimere uno dei termini per potenziare l’altro. E si credono tanto furbi!


Ignacio Gómez de Liano, Sul Fondamento – Istruzioni per l’uso della filosofia nella vita, Milano, 2003



I furbi, siano essi di centro, di destra o di sinistra, di sopra, di sotto, che credono di vincere o di perdere, saranno un giorno reperti fossili di scarso interesse nella storia antropologica delle coscienze. Forse lo sono già.


Io vinco, tu perdi, più uno, meno uno, uguale zero… questo girare a vuoto come vite spanata in un legno marcio, non vale niente: è un gioco a somma zero. Se gioco deve essere, ed esserlo deve, sia a somma esponenziale.

Riprenda ognuno a dare quello che può. A cominciare dal sottoscritto.

mm




Siamo tutti responsabili. Io più di tutti.
(F. Dostoevskij)

Pubblicato il 3/4/2008 alle 9.36 nella rubrica PRAGMATICA DELFILOSO-FARE.

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