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Poesia esperita

Saperla viva, e nel malessere, e in lacrime, questa mia banda di fratelli, medica in me ogni afflizione: la poesia va in cerca di un popolo, non di scaffali.

Guido Ceronetti, Compassione e disperazione, Torino, 1987.


Avevo poco più di vent’anni e davo lezioni private. Un giorno una ragazzina, poco più che dodicenne, mi disse: “Non mi piace la poesia, perché i poeti sono tutti tristi”. Avessi già vissuto allora le cose che vidi poi, le avrei risposto: “Bene. Allora comincia tu a scrivere poesie non tristi”. Mi limitai a darle ragione.

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Pubblicato il 12/5/2008 alle 23.20 nella rubrica LE PAROLE DEGLI ALTRI.

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