Blog: http://cantieristupore.ilcannocchiale.it

Letteratura tralfamadoriana

Billy chiese se c’era altra roba da leggere. “Solo romanzi tralfamadoriani che lei, temo, non potrebbe capire” disse l’altoparlante sulla parete: “Lasci che ne legga uno, in ogni modo”. Così gliene misero davanti parecchi. Erano piccole cose. [...] Billy non era capace di leggere in tralfamaldoriano, naturalmente, ma poteva vedere almeno com’erano scritti: gruppetti di simboli separati da stelle. [...] “Ogni gruppo di simboli è un breve messaggio urgente che descrive una situazione, una scena. Noi tralfamaldoriani li leggiamo tutti in una volta, non uno dopo l’altro. Non c’è alcun rapporto particolare tra i messaggi, se non che l’autore li ha scelti con cura in modo che, visti tutti insieme, producano un’immagine della vita che sia bella, sorprendente e profonda. Non c’è principio, parte di mezzo o fine, non c’è suspence, né morale, né cause ed effetti. Quella che amiamo nei nostri libri è la profondità di molti momenti meravigliosi visti tutti in una volta”.

Kurt Vonnegut, Mattatoio n.ro 5, Feltrinelli, 2006


Si può immaginare una letteratura più eticamente alta di questa?

Pubblicato il 2/6/2008 alle 3.32 nella rubrica LE PAROLE DEGLI ALTRI.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web