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Dammi tre parole. Se non sono buone, meglio tre carote

Uno dei compiti dell’etica dovrebbe essere quello di restituire alla parola il suo potere taumaturgico. Contro un uso selvaggio o inconsistente, l’etica dovrebbe provvedere a una rimaterializzazione della parola, a un recupero della sua natura di farmaco nella doppia accezione di veleno che uccide e e balsamo che guarisce. Recupero della parola in senso etico vuol dire anche ricondurre alla luce il naturale legame che corre tra essa e i fatti, tra le promesse verbali e il loro mantenimento nei comportamenti. Ogni parola che possa dirsi tale, vale come promessa mantenuta prima ancora di essere data. In alternativa, carote.

(Sorrento, 7 agosto 2007)


Pubblicato il 8/7/2008 alle 23.1 nella rubrica NOTE PER GLI AMICI.

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