Blog: http://cantieristupore.ilcannocchiale.it

Terza apparizione di Gino M.

Sì, avrò fatto anche la figura dell’inceppato ma alla fine Occhiochiuso ha parlato. In breve: gli irripetibili marchingegni di cui il Guardascione gode (ve ne sono molti altri, come poi dopo ho avuto modo di verificare) sono il frutto del lavoro di Gino M., che, essendo sufficientemente povero, paga la retta della sorella Graziana, diciassette anni, spendendo parte del suo tempo e del suo talento nella costruzione di oggetti mirabolanti che poi restano di proprietà dell'Istituto.

- Deve essere molto alta la retta…
- Ma no. Una piccola somma annuale, peraltro obbligatoria solo per famiglie da un certo reddito in su. Il nostro Istituto si sorregge con donazioni private, gli sponsor di alcune aziende lungimiranti e la vendita di prodotti artigianali realizzati dai nostri ospiti. È Gino a credere di dover pagare la retta ma di fatto potrebbe anche farne a meno.
- E nessuno glielo ha detto?
- Ho cercato di spiegarglielo ma lui ha fatto capire coi fatti che intende pagarla comunque. È molto riconoscente verso la nostra struttura e noi, dal nostro canto, apprezziamo i suoi lavori. Siamo in sana reciprocità.
- Possiamo conoscerlo?
- Credo di sì… non ho l'indirizzo preciso ma penso che potremmo chiederlo a Graziana… potreste avere un attimo di pazienza?
- Anche trentadue…
- Senti Pino, non è che avresti un'altra Alka Waltzer? Buone come le preparate qui, non le trovo da nessuna parte…
- Senz'altro…

(alza la cornetta, digita un numero interno TUUU… TUUU…)

- Dica dottore…
- Ermengarda la prego, le spiacerebbe chiamare un attimo qui in direzione Graziana Emme?
- Subito dottore…
- Grazie Ermengarda (Soma gesticola)… ah, cortesemente Ermengarda, le dispiacerebbe un'altra Alka Waltzer? (Soma gesticola gesticola)…
- con due gocce di Sopranyn… (Occhiochiuso annuisce paziente)
- … con due gocce di Sopranyn?
- …
- Ermengarda?
- Si, dottore?
- Ha capito?
- Certo dottore. Sono cieca, non sorda.
- Grazie Ermengarda (posa la cornetta) allora, vi dispiace accomodarvi in segreteria qualche minuto?
- Volentieri…

Ci siamo accomodati, abbiamo atteso e intanto ho avuto modo di strabiliarmi ancora un poco: dall'orecchio dell'Ermengarda, un donnone biondo con una faccia da bambina, pendeva un orecchino e fin qui niente di strano. Quando poi a guardare bene mi sono accorto che si trattava di una valvola a farfalla di un carburatore marca  dell'orto, su cui era innestata una lamina sottilissima che vibrava in maniera appena percettibile, ho ricominciato a sudare con grande copiosità, e ancor più quando ho notato, accanto al tower del computer,  un vecchio frullatore marca Girini da cui erano state asportate le palette per fare posto a tre sottili lamine metalliche, del tutto identiche a quelle fissate sull'orecchino, che ruotavano lente… lente… lente…

(continua)

mm e ndf, Il LA perfetto, 2006.


Pubblicato il 12/7/2008 alle 17.35 nella rubrica IL LA PERFETTO.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web