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Dal frullodecoder a Graziana M.


- Signora, mi scusi… cos'è quest'oggetto?
- Quale?
- Questa specie di frullatore che ha accanto al computer…
- Ah… serve per avere il controllo di quello che appare sul monitor…

"Sì ma in che modo", gli chiedo incuriosito al limite della crisi di disidratazione. Mi risponde che lei avverte leggeri soffi d'aria su una  zona molto sensibile anzi, erogena (ma guarda che faccia fa quando dice erogena!), situata dietro l'orecchio all'altezza del lobo e che queste piacevoli raffichette, utilizzando un codice simile al morse (forse), le segnalano cosa il display del computer visualizza attimo per attimo. Figure comprese…

- Figure comprese?!?
- Già…
- E come è possibile?
- È un tantino complicato da spiegarle ma le faccio un esempio: un soffio prolungato d'aria calda mi dice che c'è una predominanza d'arancione nella figura. Il movimento del soffio mi traccia il contorno della figura; quanto ai dettagli, li ricostruisco per immaginazione…
- E…
- Funziona perfettamente. Tutto collaudato.

Inutile dire che entrambi i lavori, trasmettitore e orecchino-ricevitore, recavano la stessa ossessionante firma: GINO M. Soma intanto era arrivato al suo quarto Alka Waltzer corretto al Sopranyn ("buono, buono, vuoi assaggiare?") poi s'era accasciato come un bufo supergasato sul divano quando all'improvviso sott'occhi vedo una luce apparire ed anche Ermengarda, per quanto cieca, l'avverte, tant'è che non ho neanche il tempo di alzare lo sguardo che il donnone biondo esclama…

Ah, ecco finalmente Graziana…


(continua)

mm e ndf,
Il LA perfetto, 2006.

Pubblicato il 14/7/2008 alle 23.10 nella rubrica IL LA PERFETTO.

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