Blog: http://cantieristupore.ilcannocchiale.it

Le antenne di Evelina

Da quando l’ho incrociata a mezzo biglietto sbagliato di Cicco, vado a cercare Evelina ogni volta che sento i pensieri impolverati. E già il fatto di dovermi inventare ogni volta un espediente per poterla incontrare mi rinsangua il buonumore… prima il violino, poi la colonnetta di Eloisa, poi tanti altri oggetti negli anni che io stesso avrei potuto riparare, alla fine ho esaurito tutte le sue possibilità d’intervento. Non che si avesse bisogno di scuse… è solo un piccolo esercizio estetico, giusto per il gusto d’incorniciare il tutto… per dare una ragione a cose che non avrebbero bisogno di ragioni. Qualche volta non la trovo lì al suo posto e da questo intuisco che forse c’è eccedenza di bisogno mio di lei e lei, che ha lunghe e affusolate antenne, percepisce a distanza il peso del mio desiderio e da questo e da me stesso mi libera non facendosi trovare lì nella cavernina. Trattasi di altra specialità che chiamo Evelina, perché altro nome non so dare.


mm e ndf, Il LA perfetto, 2006.

Pubblicato il 17/7/2008 alle 12.49 nella rubrica IL LA PERFETTO.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web