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Ancora sugli "ismi" e sugli "isti"

Quando sento parlare degli ismi e degli isti il pensiero va alla mia giovinezza ma anche a dopo, a tutta quella fase in cui benchè gli ismi e gli isti avevano già acquisito tanta opacità, si voleva continuare a vederli luccicare. Oggi, a meno di non bendarsi completamente gli occhi, gli ismi e gli isti sono soltanto una zavorra di cui ci si vorrebbe liberare ma non sempre si riesce. Il problema che vorrei sottolineare è che con la morte delle ideologie, perchè è a quello che ci riferiamo, credo, sono morte anche le idee, i progetti, il futuro. O forse, le idee che si hanno non riescono a trovare il giusto spazio perchè i riferimenti storici che aggregavano le persone come i partiti e i sindacati, sono luoghi in cui la corruzione è radicata a tal punto da soffocare qualunque idea, slancio, passione che non sia controllabile direttamente da loro. E assistiamo così ogni giorno alla decadenza di questa società. Si dovrebbe avere la forza e la capacità di capire che anche senza gli ismi e gli isti, è possibile far parte di un cantiere di costruzione di idee e di azioni.

(commento di Aureliana - lasciato il 5/9/2008 alle 12:34)




Pubblicato il 5/9/2008 alle 22.49 nella rubrica LE PAROLE DEGLI ALTRI.

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