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Disperanza di salvezza

[…] Secondo le buone norme militari, non bisogna mai spingere il nemico alla disperazione: giaccé tale stato gli moltiplica le forze e accresce il coraggio che già gli veniva meno, e non c’è miglior medicina per salvarsi a chi è scoraggiato e abbattuto che il non sperar più salvezza. Quante vittorie sono fuggite all’ultimo momento dalle mani dei vincitori, per non essere stati alla ragione, ma aver voluto a tutti i costi mettere a disperazione e distruggere totalmente i nemici, senza lasciarne neanche uno per portar la notizia! Aprite sempre ai nemici e porte e strade, e fategli piuttosto ponti d’oro perché se ne vadano.


F. Rabelais, Gargantua e Pantagruele, Torino, Einaudi, 1973, p. 127.


Pubblicato il 11/9/2008 alle 22.0 nella rubrica LE PAROLE DEGLI ALTRI.

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