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Lo sciamano e l’idiota

[…] “I guerrieri-viaggiatori non si lamentano. […] Accettano come una sfida qualunque cosa l’infinito gli offra. Una sfida è una sfida. Non è una questione personale. Non può essere presa come una maledizione o una fortuna. Un guerriero-viaggiatore o vince la sfida o è distrutto da essa. E vincere è più eccitante, quindi vinci!”

Ribattei che dirlo era facile, ma che metterlo in pratica era tutt’altra faccenda; e che i miei patimenti erano insuperabili perché nascevano dalla mancanza di coerenza dei miei simili.

“In difetto non sono quelli che ti circondano” replicò lui. “Loro non possono evitare di essere quello che sono. Tu sei in difetto, perché invece di aiutare te stesso preferisci guardare loro. Ma solo gli idioti giudicano. Giudicandoli, non farai altro che tirare fuori il loro lato peggiore. Siamo tutti prigionieri ed è questa prigionia a indurci ad agire con tanta meschinità. La tua sfida sta nel prendere gli altri come sono. Lasciali in pace.”


C. Castaneda, Il lato attivo dell’infinito, BUR, 2007, p. 228.


“Ma solo gli idioti giudicano…” anche questo è un giudizio. Se questo è vero, lo sciamano e l’idiota sono la stessa persona.
mm

Pubblicato il 13/10/2008 alle 19.28 nella rubrica LE PAROLE DEGLI ALTRI.

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