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Le città improbabili - Lylyath

A Lylyath si nasce, si cresce ma non si muore mai, non certo per condizioni ecosistemiche particolarmente felici, solo perché la principale industria locale -  quella delle biotecnologie – è particolarmente florida. Grazie a protesi di ogni specie e distillati che si direbbero miracolosi, acquistabili a prezzi ragionevoli in molti supermercati della salute, i Lylyoti vivono sconsideratamente a lungo ed è per questo che, dopo un certo numero di anni, per evitare l’esubero demografico, essi vanno abbattuti.
Ogni quinquennio il governo di Lylyath, dopo avere attentamente studiato i rapporti di proporzione tra crescita demografica e risorse territoriali, stabilisce quanti capi umani debbano essere eliminati.
Viene allora indetto un bando pubblico per aspiranti sacrificali e se il numero dei volontari è congruo rispetto a quanto previsto dai piani di ricompensazione territoriale, allora bene. Viceversa, viene indetta una lotteria obbligatoria alla quale devono partecipare tutti coloro che hanno almeno compiuto cinquant’anni di età.
La vincita non è allettante ma trattandosi di obligatorietà, non è certo la cosa più significativa di tutto il sistema: una piccola somma in denaro per gli eredi ovvero un mese di vacanza contrattuale in cui il vincitore assume l’immunità totale e l’accesso gratuito (ed impunito) a tutte le risorse del paese: può persino commettere omicidi purché entro la quota/parte di eliminazioni a lui riconosciuta dalla vittoria, cosa che nei piani di ricompensazione territoriale rappresenta una delle modalità "a costo zero", per le istituzioni di Lylyath, di abbattimento delle eccedenze umane.
Segue poi alla somma di denaro o al periodo di vacanza contrattuale, l’abbattimento dei vincitori nella piazza principale (si tratta pur sempre di una premiazione), con sistemi non invasivi e affatto cruenti, come ad esempio – tra quelli più frequentemente adoperati – la teca per il sottovuoto o il macroforno a microonde.
Infine, una medaglia al valor civile o in certi casi addirittura un mezzobusto in cartone riciclato, ricorderà per un certo tempo ai posteri il gesto nobile o la vittoria degli abbattuti.
Nonostante tutto questo, ancora oggi il problema principale a Lylyath sta nel trovare un numero sufficiente di volontari che s’offrano come capi da abbattere.

(da Le città improbabili, 2009)

Pubblicato il 24/5/2009 alle 19.17 nella rubrica LE CITTA' IMPROBABILI.

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