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Le città improbabili - Misurànda

In questa città vivono i più grandi specialisti della stima. Dotati dei più complessi mezzi di misurazione, i misurìgni sono in grado di conferire un valore, un peso e una misura ad ogni cosa. Il principale cittadino di Misurànda, tal Aurelio Règolo, è colui che viene riconosciuto come il perfezionatore del Ponderòmetro Universale: uno strumento posto nel cortile dell’edificio municipale, in grado di stimare ogni cosa sulla base di pochissimi parametri universali.
Tra gli utenti del Ponderòmetro, provenienti da ogni dove, sono distinguibili due categorie: la prima è costituita da quelli che decidono di ricorrere ai responsi dello strumento solo per avere conferma delle stime da loro attribuite, empiricamente, agli oggetti di loro interesse; la seconda, da chi non ha affatto idea di quale valore possa avere l’oggetto di proprio interesse. In ogni caso, gli esiti di misurazione generano spesso turbamenti. Chi si aspetta un certo esito, resta di norma deluso e a chi, invece, nulla si aspetta, la macchina riserva interessanti rivelazioni.
Alla misurazione del Ponderòmetro può essere sottoposta qualsiasi forma di realtà: dalle idee agli uomini, da un manufatto a un oggetto d’arte, da una pietanza a una poesia, da un passo di danza ad un’azione riparatoria.
Il Ponderòmetro Universale di Misurànda ha un solo difetto: richiede un tempo lunghissimo di elaborazione/dati, perché se è vero che pochi sono i parametri che applica, è pur vero che il loro adattamento alle diverse nature da analizzare non è cosa di poco conto. Tra i parametri noti (ve ne sono altri del tutto ignoti agli stessi misurìgni) i quattro principali sono: il tempo, l’impatto sistemico/relazionale, le intenzioni, gli effetti. Così, ad esempio, un oggetto che ha richiesto poco tempo di realizzazione, ha prodotto uno scombussolamento degenerativo di relazioni, è nato per recare un piccolo beneficio ed ha prodotto conseguenze collaterali non previste, avrà, in una scala di misurazione che va da w93ijd a 29jdkfie, un valore grosso modo pari a 20sjhue7. Il commutatore annesso al Ponderòmetro sarà poi in grado di convertire tale valore nel metro, nella misura o nel valore di scambio richiesto dal postulante, e qui nascono le sorprese. Può ad esempio accadere che un’opera d’arte venduta all’asta a svariate decine di migliaia di euro, valga, secondo la stima ottenuta con lo strumento in questione, solo pochi centesimi, oppure che un uomo da tutti considerato un tapino, valga un’ovazione.
Il dispositivo è in grado inoltre di suggerire al postulante anche il metro, la misura o il valore di scambio più appropriato, ed è quasi sempre lo stesso suggerimento: l’imponderabile stima che non ha altri valori di commutazione.


(da Le città improbabili, 2009)

Pubblicato il 7/7/2009 alle 17.59 nella rubrica LE CITTA' IMPROBABILI.

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